di Davide Frattini, corrispondente da Gerusalemme
Il flop del «Consiglio di Pace»: le donazioni finora sono molto inferiori a quelle annunciate dal presidente americano
I sei mesi di cessate il fuoco non sembrano molto diversi per i palestinesi che ancora vivono ammassati nelle tende a Gaza e possono muoversi in metà del territorio, mentre l’altra parte è sotto il controllo delle truppe israeliane: stanno costruendo avamposti permanenti anche se il piano di pace di Donald Trump prevederebbe il loro ritiro.
Almeno 60 miliardi di dollari per la ricostruzione
I progetti del presidente americano, illustrati in immagini digitalizzate da immobiliarista, vagheggiano di una Striscia trasformata in «Riviera» sul Mediterraneo, grattacieli di vetro e acciaio, un porto, apertura al mondo.
Per realizzare questa visione la Casa Bianca ha istituito il Consiglio di Pace, di cui Trump è il presidente, e ha invitato vari Paesi ad aderire al club che vorrebbe fare concorrenza alle Nazioni Unite. Per ricostruire i 363 chilometri quadrati devastati dall’offensiva israeliana — ordinata dopo i massacri del 7 ottobre 2023 perpetrati dai terroristi di Hamas, con 1.200 persone ammazzate e 251 rapite — servono almeno 60 miliardi di dollari secondo le stime dell’Onu e della Banca Mondiale, l’85




