
di Chiara Evangelista e Cesare Zapperi
Il leader della Lega a Milano a 7 giorni dalla kermesse dei Patrioti. E torna ad attaccare l’Ue. Temi, volti e clima del raduno saranno influenzati daIl’esito del voto in Ungheria
Anche gli amici sbagliano. E Matteo Salvini, pur non rinnegando il rapporto preferenziale con Donald Trump, sente che è arrivato il momento di smarcarsi: «Sono amico dei Paesi e delle democrazie occidentali e libere. Siamo in un’alleanza difensiva atlantica, però fermiamoci finché siamo in tempo. E da amico e da sostenitore, lo dico con doppio interesse: pensare a un’invasione via terra in Iran significa andare incontro alla terza guerra mondiale».
Son tempi in cui bisogna fare i conti con la realtà, fatta di conflitti e di crisi economica che porta alla recessione. Il leader della Lega guarda anche ad Israele, altro amico che sbaglia, e si rivolge al primo ministro: «Netanyahu fa gli interessi del suo Paese, che non sempre coincidono con gli interessi del mondo. In questo momento l’interesse di tutti è la pace». Per questo tutto si rimette in moto e in discussione, compresa la strategia leghista che fino a poco più di un mese fa aveva una




