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Futuro Nazionale, in mille a Verona per Vannacci: contestazione con i flauti da un gruppo per i diritti Lgbt+

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di Lillo Aldegheri

Una decina di militanti di Tumulto Pride l’ha fischiato. Il generale ha ironizzato: «Bene che ci siano i flautisti». Intervengono i carabinieri

Tanta gente (almeno mille persone) ma anche qualche momento di tensione per il comizio veronese del generale Roberto Vannacci ed il suo neonato partito, Futuro Nazionale. Non appena il generale ha cominciato a parlare, infatti, una decina di militanti di Tumulto Pride (attivisti per i diritti Lgbt+, guidati dal leader del Circolo Pink, Gianni Zardini) si sono piazzati proprio al centro della folla, estraendo anche un flauto “pacifista”.

L’ironia del generale

Il generale ha ironizzato («bene che ci siano i flautisti») ma i suoi fans no: tra urla, fischi, insulti ed una marea d’imprecazioni hanno cercato il…contatto fisico. Con grande calma e un’evidente professionalità, i carabinieri hanno però subito circondato i contestatori, scortandoli (con parecchia fatica) fino all’uscita del grande prato. Urla e minacce a non finire, battibecchi, “sfide” lanciate (da persone di ogni età, con un ottantenne particolarmente inferocito). Alla fine, comunque, nessuno si è fatto male.

Le contestazioni annunciate

Già nei giorni scorsi la rete Rainbow Verona, che riunisce sigle della sinistra radicale, aveva lanciato un boicottaggio, chiedendo al locale

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