
di Silvia Morosi
Nella foresta ugandese, la più grande comunità di scimpanzé si è divisa in due gruppi. Uno studio su Science svela le origini del conflitto
Uno scontro violento e prolungato tra scimpanzé, paragonato dai ricercatori a «una guerra civile». Il fenomeno è stato osservato in Uganda, nel Parco Nazionale di Kibale, dove per anni due gruppi di scimpanzé di Ngogo erano vissuti, in armonia, come un’unica comunità. Nel 2015 – come osservato in uno studio su Science – una frattura interna ha portato alla divisione in due sottogruppi distinti, noti ai ricercatori come gruppo occidentale e gruppo centrale, dando origine a un conflitto sanguinoso che dal 2018 ha fatto registrare 24 attacchi deliberati, dei quali 17 contro cuccioli del gruppo centrale, strappati alle proprie madri, anche se i ricercatori ritengono che il numero reale delle morti sia più alto.
«Erano scimpanzé che si tenevano per mano. Ora stanno cercando di uccidersi a vicenda», ha dichiarato Aaron Sandel, antropologo dell’università del Texas e autore principale dello studio, che ha ricordato come questi animali siano «molto territoriali» e abbiano «interazioni ostili con gli esemplari di altri gruppi», arrivando persino a uccidere ex membri del proprio. Gli scimpanzé sono in un certo senso «melodrammatici»,




