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Proteste contro il «caro carburante» dall’Irlanda alla Norvegia: città paralizzate, autostrade bloccate

di Valentina Iorio

In Francia nei giorni scorsi una quarantina di camion hanno bloccato l’autostrada nei pressi di Nantes. In Italia autotrasportatori pronti a fermarsi dal 20 al 25 aprile

Centinaia di distributori di benzina in Irlanda sono rimasti senza carburante, mentre le proteste contro i prezzi alle stelle, a causa della guerra in Medio Oriente e del blocco di Hormuz, vanno avanti per il quinto giorno consecutivo, paralizzando il traffico a Dublino. Nelle ultime settimane, il prezzo del diesel nel Paese è passato da circa 1,70 euro al litro a 2,17 euro, mentre la benzina costa ora fino a 25 centesimi in più al litro in molte stazioni di servizio.

Strade e depositi bloccati in Irlanda

Le proteste sono iniziate martedì, quando è stato limitato l’accesso ad alcune delle strade più trafficate di Dublino e i manifestanti hanno bloccato i depositi di carburante che riforniscono metà del Paese. Venerdì il governo ha chiesto all’esercito di rimuovere i veicoli dalle strade bloccate, temendo che le proteste potessero impedire a polizia, vigili del fuoco e ambulanze di intervenire in caso di emergenza. In precedenza il governo aveva approvato una serie di misure per contenere gli effetti dei rincari, fra

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