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Luce (letteralmente) sulla malattia di Parkinson

di Cesare Peccarisi

L’esposizione a luce ad alta intensità di vari colori agisce sui sintomi non motori della malattia del tremore, in particolare su sonno, ansia, depressione, affaticamento, cognitività e sonnolenza diurna

Per la giornata mondiale del parkinson dell’11 aprile i monumenti di tutto il mondo, Italia compresa, saranno illuminati di blu, un’iniziativa che, stando a uno studio appena pubblicato su Brain & Behaviour dai ricercatori dell’Università di Ankara diretti da Kübra Coskun, avrebbe trovato anche un fondamento scientifico: i ricercatori turchi riferiscono infatti che l’esposizione a luce ad alta intensità di vari colori agisce efficacemente sui sintomi non motori della malattia del tremore, in particolare su sonno, ansia, depressione, affaticamento, cognitività e sonnolenza diurna con conseguente miglioramento della qualità di vita.

PROSPERO 
Nonostante i ricercatori sottolineino di aver condotto uno studio pionieristico va detto che l’anno scorso altri ricercatori cinesi dell’Università di Jiangsu diretti da Lipig Tan hanno pubblicato su questo stesso argomento un’ampia review sul principale archivio internazionale per i protocolli di revisione sistematica nelle scienze della salute noto come PROSPERO, acronimo di Prospective Register of Systematic Review gestito dal NIHR inglese, il National Institute for Health Research, l’equivalente oltremanica del nostro Istituto Superiore di Sanità.
La

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