di Andrea Ducci
Così è maturato il cambio della guardia al vertice del colosso pubblico della difesa: ora una gestione più vicina al governo
La decisione più complicata è stata quella per il dopo Cingolani. La sostituzione dell’amministratore delegato del gruppo Leonardo ha intricato la partita nomine, rallentando fino alla tarda notte di ieri il via libera del deposito delle liste per il rinnovo dei consigli di amministrazione delle partecipate pubbliche. A gestire il dossier è stata la premier Meloni, che all’indomani della sconfitta sul referendum ha maturato il convincimento di individuare profili il più possibile organici alle forze di governo. Un criterio che ha portato alla mancata conferma di Roberto Cingolani alla guida di Leonardo, a sostituirlo sarà Lorenzo Mariani attualmente alla guida di Mbda Italia, il consorzio per la produzione di missili e tecnologie per la difesa partecipato anche da Airbus e Bae Systems.
Chi è Mariani
Ma Mariani è soprattutto il manager nominato condirettore generale di Leonardo nel 2023 e lo stesso che proprio tre anni fa era stato il candidato del ministro della Difesa, Guido Crosetto, per il ruolo di amministratore delegato. A ricordarlo è stato Crosetto rispondendo a chi domandava se Mariani




