
Due studi mostrano delle associazioni significative con la riduzione del rischio cardiovascolare e di nuove diagnosi di Alzheimer
Daniele Particelli
9 aprile – 18:25 – MILANO
Il vaccino antinfluenzale fa esattamente quello che promette – ridurre il rischio di ammalarsi di influenza – ma la scienza sta scoprendo che i suoi benefici vanno ben oltre. Due studi recenti suggeriscono che la vaccinazione offra una protezione significativa anche contro infarto, ictus e persino contro il declino cognitivo legato all’Alzheimer.
Cuore e cervello a rischio dopo l’influenza—
Il primo dato arriva da uno studio pubblicato su Eurosurveillance, la rivista dell’European Centre for Disease Prevention and Control. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 200.000 persone ricoverate in ospedali danesi per infarto o ictus tra il 2014 e il 2025, confermando un aumento del rischio di infarto di cinque volte e di ictus di tre volte nella settimana successiva all’influenza rispetto agli altri periodi dell’anno.
Il meccanismo è noto da tempo: l’infezione influenzale innesca un’infiammazione sistemica acuta che può destabilizzare le placche arteriose e favorire eventi cardiovascolari. La scoperta più interessante, però, riguarda chi si è ammalato di




