di Andrea Bonafede
L’azienda di Costa Mezzate (Bergamo), controllata da Clessidra, investe nel «baby food» e su mercati lontani. Ma la filiera è corta
Se acquistate i cereali da prima colazione a marchio del distributore nei principali retailer, è probabile che la loro provenienza sia Costa di Mezzate, in provincia di Bergamo. Perché lì si trova una delle principali aziende che li produce: Molino Nicoli, realtà da quasi 60 milioni di fatturato. Nata nel 1869 come produttrice di farine per polenta, dagli anni Novanta ha utilizzato la propria tradizione per realizzare cereali da prima colazione e poi, a inizio Millennio, prodotti che rispondano alle necessità specifiche dei consumatori, dalle allergie alle intolleranze. Due anni fa, la svolta societaria, quando la famiglia Nicoli ha deciso di cedere il 70% dell’azienda al fondo Clessidra. Al vertice, nel ruolo di amministratore delegato, è arrivato Piero Mirra, proveniente da una lunga esperienza in Barilla che l’ha portato a diventare vicepresidente e general manager del gruppo in Turchia, Medio Oriente e Africa. «Con Molino Nicoli vogliamo costruire un percorso che generi valore, creare una piattaforma nel segmento “better for you” che ci permetta di diventare un punto di riferimento internazionale nei prodotti




