
Nelle immagini la bandiera dello Stato Islamico, atti di violenza e foto con armi
(LaPresse) La Digos di Palermo ha fermato due cittadini tunisini di 19 e 22 anni per apologia del terrorismo islamico. I due inneggiavano alla Jihad e al martirio religioso. Scrivevano di voler “mandare all’inferno” i miscredenti, minacciavano di colpire le “loro città sporche” e le “loro sporcizie politeiste”. Emblematico è il video che, sullo sfondo del vessillo dello Stato Islamico, mostra atti di violenza da parte di un uomo con indumenti di colore nero nei confronti di soggetti inginocchiati e ammanettati, vestiti con tute di colore arancione, tra i quali è possibile riconoscere l’attuale Presidente degli Stati Uniti. La diffusione risulta accompagnata da un testo in lingua araba e inglese: “Ascolta bene America e voi alleati dell’America sappiate questo, o crociati la situazione è più seria di quanto voi pensiate e più grande di quanto voi possiate immaginare ve lo abbiamo detto prima stiamo vivendo in una nuova era in uno Stato in cui soldati e figli sono padroni non schiavi un popolo che nel corso dei secoli non ha mai conosciuto la sconfitta le loro battaglie sono decise ancora prima di iniziare non combattono più dai tempi di




