
di Federico Nicoletti
La guerra e la tregua vista da Inti Ligabue, presidente e amministratore delegato dell’omonimo gruppo: «L’area ripristinerà investimenti e solidità»
Il ritorno alla normalità nel Golfo? «Ci vorranno tra i sei e i 18 mesi». In compenso, gli aumenti pesanti dei prezzi nell’area stanno scattando proprio in parallelo alla tregua e arriveranno anche in Europa. Parla giusto dopo aver chiuso una riunione telefonica, ieri, con i referenti della sede nel Golfo Persico, Inti Ligabue, presidente e amministratore delegato dell’omonimo gruppo veneziano attivo nel catering e nei servizi di ospitalità nei settori navale (sia crocieristico che merci) e industriale, inteso come i servizi ai settori minerario e dell’energia, con attività in 14 Paesi e ottomila dipendenti. Briefing diventato comune, nel mese abbondante di emergenza provocata dalla guerra nel Golfo, e che stavolta deve gestire il cambio di scenario di fronte alla tregua scattata ieri notte tra Stati Uniti e Iran. Ligabue è testimone privilegiato per raccontare dello scenario che si apre.
Un’area strategica
«Abbiamo un centro importante nel Golfo, e Abu Dhabi è la sede del settore che noi chiamiamo industriale – dice il presidente -. Tra lì, l’Arabia Saudita e il Qatar seguiamo 60 attività,




