
di Emanuele Buzzi
Nel mirino la presunta residenza in comune con l’assistente parlamentare Bonnin
Nuove polemiche e nuovi risvolti per il caso che riguarda Ilaria Salis e il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin. Nelle scorse settimane i due sono stati trovati insieme in una stanza di hotel alle sette di mattina a Roma, durante un controllo di polizia. Salis si era affrettata a negare ogni coinvolgimento sentimentale con Bonnin ( secondo il regolamento europeo «i deputati non possono chiedere l’assunzione o il ricorso ai servizi del proprio coniuge o partner stabile in un’unione di fatto»): «Ivan Bonnin non è il mio fidanzato, ma un mio caro amico e collaboratore parlamentare, che si è appoggiato nella mia stanza», aveva detto l’eurodeputata.
Ora, però, sembrano esserci nuovi sviluppi. Da quanto risulta al Giornale, fino a fine marzo 2026 Ilaria Salis e Ivan Bonnin sono stati residenti nello stesso indirizzo in una casa di Milano. Poi, dopo il controllo di polizia in hotel a Roma del 28 marzo scorso, l’eurodeputata ha cambiato la propria residenza, spostandola il giorno successivo 29 marzo in un altro indirizzo e in un’altra città.
La notizia della residenza condivisa fino a pochi giorni



