Sembra ormai essere una corsa a due per il controllo della divisione acque minerali europee di Nestlé, che la multinazionale ha deciso di cedere. Quella che inizialmente appariva come una operazione finanziaria tout court si sta trasformando in un confronto diretto tra grandi fondi internazionali. In vantaggio ci sono il fondo francese Pai Partners e l’americano Clayton, Dubilier & Rice. L’ipotesi sul tavolo è l’ingresso di un partner nel capitale della divisione acque del gruppo svizzero, con una quota che potrebbe arrivare almeno al 50% e una valorizzazione complessiva vicina ai 5 miliardi di euro. Si tratta di un asset che nel 2024 ha generato circa 3,8 miliardi di ricavi, con marchi iconici come Sanpellegrino, Acqua Panna e Perrier, ma anche con un posizionamento che il gruppo intende rivedere per affrontare una fase nuova, più selettiva e orientata alla redditività.

Il fondo francese Pai Partners e quello americano Clayton, Dubilier & Rice in corsa per rilevare la divisione acque di Nestlé, che comprende anche Sanpellegrino
La shortlist e i fondi rimasti in gara
La selezione, seguita da Rothschild & Co, ha già ridotto sensibilmente il numero




