
di Francesco Crippa
L’attacco di Paul Köllensperger: «I cittadini hanno diritto a sapere se sono state messe a rischio risorse pubbliche che riguardano una delle più rilevanti infrastrutture del nostro territorio»
Trento Stipendi dorati da difendere a spese del territorio e miopia politica: è questo il mix di ingredienti che, secondo il Team K, ha portato all’ingorgo che sta paralizzando il rinnovo della concessione ad Autobrennero per gestire la A22. «I cittadini della Regione hanno diritto a sapere se siano stati messi a rischio risorse pubbliche e interessi collettivi che riguardano una delle più rilevanti infrastrutture del nostro territorio», attacca in una nota il presidente del Team K Paul Köllensperger, annunciando un’interrogazione in giunta regionale.
Le polemiche
A innescare l’attacco del partito di opposizione sono state alcune parole rilasciate a «Il Resto del Carlino» da Marcovalerio Pozzato, presidente della Sezione di controllo della Corte dei conti per l’Emilia-Romagna ed ex procuratore della stessa presso la sede di Trento. Per inquadrare la vicenda occorre fare un passo indietro. Nel 2002, Autobrennero, fino ad allora società «in-house», cioè controllata al 100% da enti pubblici, è diventata una società mista pubblico-privato per via della cessione a privati delle proprie quote da




