In gioielleria l’oro rosso equivale al divo giallo addizionato di rame, in enologia la storia si fa intrigante: la Val di Cembra, o dell’oro rosso, si trova in Trentino, tra la Valle dell’Adige e la Val di Fiemme. Non è un luogo molto conosciuto, spesso anzi lo si incontra per sbaglio, percorrendo la statale 612 per la Val di Fiemme; e comunque, nell’ attraversare la Val di Cembra, lo sguardo si poggia morbido sui paesaggi di terrazzamenti e boschi, una montagna vissuta e addomesticata con rispetto.

La vendemmia in Val di Cembra La Val di Cembra, dove il porfido diventa identità
Il territorio valligiano si allunga in direzione nord-est/sud-ovest, seguendo il corso del torrente Avisio, che ne ha disegnato il profilo scavando nel porfido. L’oro rosso, appunto: una roccia effusiva di origine vulcanica che punteggia i monti, le valli, i fiumi, i laghi, i pendii, i terrazzamenti della Val di Cembra da tempo immemore. Questa pietra dalle tipiche sfumature rosse è stata una risorsa primaria per intere generazioni, preziosa come l’oro: la ritroviamo nei 700 chilometri di muretti a secco che ricamano i versanti e soprattutto nei suoli dove i vigneti affondano le radici. È da qui che il vino




