
Il decreto Bollette diventa legge. Misure per famiglie e imprese. Chiusura delle centrali a carbone rinviata al 2038. Meloni: aiutiamo chi è in difficoltà. I consumatori: inadatto e superato
Il decreto Bollette è legge. Con 102 sì e 64 no, mercoledì il Senato ha approvato la fiducia posta dal Governo e dato il via libera definitivo al provvedimento – detto anche decreto Energia – già licenziato dalla Camera la scorsa settimana. Diventano legge quindi le misure per sostenere famiglie e imprese colpite dalla crisi energetica studiate dal governo lo scorso febbraio, ma prima dell’attacco Usa all’Iran e dello scoppio della guerra in Medio Oriente. In tutto pesano circa 5 miliardi di euro, seppure considerate insufficienti dalle associazioni dei consumatori che le ritengono ormai superate. Ma per la premier Giorgia Meloni, si tratta di un «decreto concreto e coraggioso con norme che nessun altro prima di noi aveva immaginato di scrivere, aiutiamo chi è più in difficoltà, poniamo le basi per abbassare in modo strutturale il costo dell’energia».
Quindi via libera ad un bonus una tantum per il 2026 di 115 euro per la bolletta elettrica per i 2 milioni 640 mila detentori di bonus sociale, entro il limite Isee quindi




