
di Corriere Animali
Uno studio predittivo di due università prova a stabilire di quanto aumenterà la frequenza e dove saranno distribuiti i roghi. Tutti i possibili scenari
A causa del riscaldamento globale, gli incendi boschivi stanno diventando più frequenti e stanno devastando nuove aree del mondo. Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Goteborg e pubblicato su Nature Climate Change dimostra che questo cambiamento sta aumentando la vulnerabilità di migliaia di piante, animali e funghi.
Il team di ricerca, che include ricercatori della Chalmers University of Technology, ha combinato 13 modelli climatici con un metodo basato sull’apprendimento automatico per prevedere i cambiamenti nell’area bruciata dagli incendi e la durata della stagione degli incendi fino alla fine di questo secolo. Hanno poi valutato come questi cambiamenti influenzino il rischio per le specie a livello globale, basandosi sulla Lista Rossa dell’Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura).
La Lista comprende 9.592 specie la cui sopravvivenza è attualmente minacciata dalla crescente frequenza e gravità degli incendi. Ne è emerso che le specie con areali ristretti sono particolarmente vulnerabili. Le specie più colpite sono concentrate in Sud America, Asia meridionale e Australia, e una grande percentuale di esse




