
di Greta Privitera
Per il «Times» è ricoverato a Qom in gravi condizioni. Tensioni tra il presidente e il capo dei pasdaran
Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema della Repubblica islamica, sarebbe privo di coscienza e in cura per una condizione medica gravissima. Lo riferiscono fonti riservate, secondo un memorandum diplomatico, basato su intelligence americana e israeliana, visionato dal Times di Londra.
Eletto da un mese come Leader della Repubblica islamica, Mojtaba forse non sa nemmeno di esserlo diventato. Non sa della battaglia interna tra i suoi fedeli della Guardia rivoluzionaria e una fronda del clero che si è opposta al suo nome, e soprattutto al suo cognome che evoca una dinastia ereditaria, in palese contraddizione con i principi fondanti del regime islamista.
Il 28 febbraio, primo giorno di guerra, Mojtaba si trovava nel compound bombardato dagli israeliani, in quel raid che ha ucciso suo padre Ali, sua madre, sua moglie e suo figlio. Il regime ha fatto sapere che era ferito ma era anche sopravvissuto e in fase di guarigione. Da allora, non l’ha visto nessuno. Non si è mostrato in video, non si è sentita la sua voce. Il primo messaggio a lui




