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Il finanziere Bill Ackman vuole Universal Music: offerta da 55 miliardi per la major di Taylor Swift

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Il capo dell’hedge fund Pershing Square propone agli azionisti di Universal la fusione con la sua spac per spostare la quotazione del gruppo da Amsterdam agli Stati Uniti. Il nodo Bolloré

Il finanziere americano Bill Ackman vuole i diritti musicali di Taylor Swift, Eminem, Tiziano Ferro e Cesare Cremonini. Il fondatore dell’hedge fund Pershing Square ha proposto ai soci della major discografica una fusione con un suo veicolo societario quotato a Wall Street. L’offerta valuterebbe Universal Music oltre 55 miliardi di euro e comporterebbe il trasferimento della sede di quotazione del gruppo dall’Europa agli Stati Uniti, da Amsterdam a Wall Street. 

L’offerta di Ackman

Ackman è già azionista di Universal Music con il 4,7% e da tempo sostiene che l’azienda sia sottovalutata rispetto alle sue potenzialità di generare ricavi costanti grazie agli incassi garantiti da Spotify e dalle altre piattaforme di streaming musicale. Nell’ultimo anno, però, il titolo ha perso circa il 30% a causa delle preoccupazioni degli investitori per l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’industria della musica. Da qui la proposta di Pershing Square che, assistita da Jefferies, valuta le azioni di Universal 30,40 euro, di cui 5,05 in euro in contanti e il resto in titoli di Pershing Square SPARC Holdings, Ltd.

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