Il consumo quotidiano di caffè e tè torna al centro dell’attenzione scientifica per i possibili effetti sulla salute del cervello. Secondo uno studio pubblicato su JAMA e condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Harvard, un’assunzione moderata di queste bevande potrebbe essere associata a un minor rischio di demenza e a una migliore funzione cognitiva nel lungo periodo. L’analisi si inserisce in un filone di studi già avviato, che da tempo osserva il ruolo di caffeina e composti bioattivi nella prevenzione del declino cognitivo.

Caffè e tè, nuove evidenze sul legame con la salute cognitiva (immagine generata con IA)
I dati dello studio
La ricerca ha preso in esame i dati provenienti da due ampi studi statunitensi, il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-up Study, con un periodo di osservazione che arriva fino a oltre quarant’anni. Su oltre 131mila partecipanti, seguiti per un tempo medio di quasi 37 anni, sono stati registrati più di 11mila casi di demenza. Dopo aver considerato variabili come stile di vita e condizioni di salute, è emersa una relazione significativa tra consumo di <strong data-start="1826"




