Home / Spettacoli / Mario Biondi e il primo disco in italiano: «Volevo portare un brano a Sanremo, ma Conti non me l’ha preso. Salvo poi fare il “paraculo” quando ho accompagnato Sayf»

Mario Biondi e il primo disco in italiano: «Volevo portare un brano a Sanremo, ma Conti non me l’ha preso. Salvo poi fare il “paraculo” quando ho accompagnato Sayf»

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di Barbara Visentin

Il crooner racconta «Prova d’autore». Dal 3 maggio sarà in tour nei teatri e poi nelle location estive

Una genesi lunghissima, «20 anni di gestazione», per il primo album tutto in italiano di Mario Biondi: «Essendo una prova per me molto importante, ho voluto ponderarla per bene, dedicare tempo ai dettagli, senza fretta, lavorando anche per mesi su un brano», dice il crooner presentando «Prova d’autore», disco di ben 20 brani, in uscita venerdì (in digitale e cd, mentre il vinile arriva il 1 maggio) di cui ha curato tutti gli aspetti, dalla scrittura dei testi alla produzione.

Proprio per dare rilievo al progetto, Biondi conferma di aver provato a partecipare allo scorso Sanremo: «Sì, ho presentato un brano, pensavo che il Festival potesse essere il trampolino giusto. Ma non è stato preso, non so se ve ne siete accorti – ha detto, sorridendo, in conferenza stampa -. Carlo Conti però è stato molto carino, quando ci siamo incontrati per l’ospitata che ho fatto con Sayf insieme ad Alex Britti mi ha detto “Hai visto che comunque in qualche modo sei qui”, una mossa gentilissima e molto paracula».

Tornando serio, Biondi ha

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