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Dalla Riserva alla Gran Selezione: alla scoperta dei vini Lilliano

Le prime notizie del Borgo di Lilliano risalgono al Medio Evo. Si trattava allora di un complesso fortificato comprendente la Chiesa di Santa Cristina caratteristica per l’unica navata (inconsueta per le pievi del Chianti). Il complesso fu di proprietà del Marchese di Toscana, poi della Badia di Poggibonsi e dell’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze. Allora veniva chiamato Palazzo di Santa Maria Nuova a Ligliano. L’attività di imbottigliamento e commercializzazione dei vini fu iniziata nel 1958 dalla principessa Eleonora Ruspoli Berlingieri, la cui famiglia acquistò la Tenuta nel 1920. Giulio e Pietro sono gli attuali proprietari.

Dalla Riserva alla Gran Selezione: alla scoperta dei vini Lilliano

La Tenuta di Lilliano

L’azienda agricola offre ospitalità, con la formula dell’Agriturismo, degustazione e vendita diretta in Cantina del Chianti Classico e degli altri suoi prodotti. Nella proprietà spiccano tre vigneti di altissimo livello: “le Piagge” (Sangiovese), la Casina Sopra Strada (Sangiovese e Colorino), “Vigna Catena” Merlot. Oggi è l’agronomo Stefano Porcinai ad occuparsi dei vigneti dell’azienda ed è l’enologo pluripremiato Lorenzo Landi che ne cura e seleziona i vini. Alessandro Ruspoli, nipote di Giulio, che va ringraziato anzitutto per la ineccepibile organizzazione della degustazione dei vini della Uga Viticoltori di Castellina, ci ha messo a disposizione tutti i vini della gamma aziendale

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