
di Cesare Zapperi
Il generale continua a spiazzare con le sue uscite provocatorie, ma intanti raccoglie adesioni. Nel Nord-Est tre nuovi ingressi: c’è l’ex di FdI
MILANO A Roberto Vannacci piace spiazzare. Il leader di Futuro nazionale ha una strategia comunicativa che facendo leva su metafore, citazioni sibilline, frasi allusive e le conseguenti polemiche sa catturare l’attenzione e conquistare nuovi proseliti che vanno a consolidare i numeri già interessanti (oltre il 3%) che gli attribuiscono i sondaggisti.
L’ultima trovata dialettica, un insolito accostamento culinario, è di pochi giorni fa quando per spiegare il no dei suoi tre deputati alla fiducia sul decreto bollette il generale ha evocato la trippa. A chi chiedeva chiarimenti, ha risposto: «La fiducia è come il credito che lei dà a sua moglie anche se le cucina un piatto che a lei non piace, per esempio la trippa: non è che se sua moglie le cucina la trippa lei divorzia da sua moglie, le dà comunque credito e fiducia. Poi si esprime in merito quando la trippa non la mangia e dice a sua moglie “la trippa non farmela più”».
Vannacci, autore del best seller Il mondo al contrario che




