di Leonard Berberi, inviato a Los Angeles
Siamo andati a capire perché tutte le compagnie aeree vogliono la rete ad alta velocità di Elon Musk. Segnale stabile e già al gate, nonostante oltre 100 persone collegate
Tutti pazzi per Starlink. Tra le compagnie aeree è la parola del momento quando si parla di internet in volo. Decine di vettori hanno firmato accordi con la società di SpaceX, di proprietà di Elon Musk. E c’è la corsa a equipaggiare il più velocemente possibile i propri aerei. Come United Airlines che, guidando un gruppo sempre più nutrito, ha già installato le antenne su almeno 345 aeromobili in meno di un anno e prevede di toccare quota 800 (su poco più di mille jet in flotta) entro la fine del 2026. Mentre la rivale Delta Air Lines si allea con Amazon Leo per fornire il servizio a partire dal 2028.
In volo per oltre due ore
Per testare a bordo il servizio Starlink siamo saliti proprio su un volo United. Un volo dimostrativo, decollato da Los Angeles e diretto di nuovo a Los Angeles, dopo aver sorvolato San Francisco. La prima cosa che colpisce è che ci si può collegare quando




