
di Redazione politica
Il segretario di Futuro nazionale adotta una strategia comunicativa fatta di metafore e frasi provocatorie per scatenare le polemiche
A Roberto Vannacci piace stupire. Il leader di Futuro nazionale, la creatura politica fondata dopo l’addio traumatico alla Lega, ha una strategia comunicativa che che fra uso di metafore, citazioni sibilline e frasi allusive sa catturare l’attenzione. Non deve stupire, quindi, se per spiegare il no dei suoi tre deputati alla fiducia chiesta dal governo sul decreto bollette il generale abbia chiamato in causa la trippa, neanche fosse un novello Totò.
Ecco la risposta a chi chiedeva chiarimenti: «La fiducia, non so se lei sia sposato, è come il credito che lei dà a sua moglie anche se le cucina un piatto che a lei non piace, per esempio la trippa: non è che se sua moglie le cucina la trippa lei divorzia da sua moglie, le dà comunque credito e fiducia. Poi si esprime in merito quando la trippa non la mangia e dice a sua moglie ‘la trippa non farmela più’».
Vannacci, autore del best seller «Il mondo al contrario» che lo ha reso famoso e gli ha aperto la strada per l’ingresso



