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Serbia, «Scoperto esplosivo vicino a gasdotto». L’opposizione ungherese accusa: «False flag»

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di Marta Serafini

Il presidente Vucic annuncia uno sventato attentato al Balkanstream. Magyar, sfidante di Orbàn: il primo ministro uscente, seguendo il consiglio di agenti russi, sta tentando di instillare paura nel suo stesso popolo

«Esplosivi vicini» a un gasdotto e una campagna elettorale che si infiamma e che è determinante per i destini dell’Europa. 

L’ultima puntata arriva da Belgrado dove il presidente serbo Aleksandar Vučić ha dichiarato che la polizia ha scoperto degli esplosivi vicino a un gasdotto che trasporta gas dalla Russia a Serbia e Ungheria. Vučić ha spiegato che «due grossi pacchi di esplosivo con detonatori» sono stati trovati all’interno di zaini nel nord della Serbia, a Kanjiza, «a poche centinaia di metri dal gasdotto». 

Il gasdotto Balkan Stream è un’estensione del gasdotto TurkStream  e trasferisce il gas russo sia in Serbia che in Ungheria. Il presidente ungherese Viktor Orbán ha confermato che i due leader si sono parlati e ha detto di aver convocato un «consiglio di difesa straordinario» in Ungheria ma non sono stati forniti dettagli su chi possa aver piazzato gli esplosivi vicino al gasdotto e perché. 

La notizia arriva  in un momento in cui l’integrità delle infrastrutture dei gasdotti è

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