
di Serena Palumbo
Il veterinario Federico Coccìa: «Fondamentali sono la prevenzione e la tempestività in caso ingeriscano uno di questi alimenti»
Durante le festività pasquali la tavola si riempie di specialità della tradizione: pastiere, colombe, uova di cioccolato. Accanto a ciò anche torte salate – come il casatiello napoletano – e a un’ampia scelta di carni e salumi. Un insieme di alimenti irresistibili. Eppure, ciò che per l’uomo è piacere, per il cane può diventare un rischio concreto, talvolta persino grave.
Alla base c’è un metabolismo differente tra uomo e animale. Alcune sostanze, infatti, vengono elaborate con difficoltà dall’organismo canino, con possibili conseguenze anche rilevanti sul piano clinico. Perciò, «quando si vive con un animale domestico è importante sapere cosa non debba mai finire nella sua ciotola – osserva il veterinario Federico Coccìa, autore del libro Con gli occhi del tuo cane –. Ma anche come comportarsi nel caso in cui ingerisca accidentalmente un alimento tossico».
Tra i prodotti tipici del periodo pasquale, il cioccolato è il più noto per la sua tossicità. Il cacao contiene teobromina e caffeina, sostanze che il cane smaltisce lentamente. Ma attenzione: «Il rischio varia in base al tipo di




