Microsleep al volante
Il fenomeno più insidioso è il microsleep: una perdita temporanea di coscienza, un blackout di 5-10 secondi, sufficiente a compromettere attenzione, riflessi e capacità di giudizio. La sua pericolosità sta nella natura subdola del fenomeno, perché può verificarsi anche con gli occhi aperti.
Il conducente che si “risveglia” bruscamente si trova spesso a dover gestire una situazione mutata – una curva, un ostacolo, una frenata improvvisa – reagendo con manovre evasive scomposte, spesso all’origine di uscite di strada o ribaltamenti.
Il periodo pasquale aggiunge altre variabili critiche: viaggi verso località turistiche che superano le 3-4 ore di guida senza soste, così come i pasti abbondanti, aumentano la sonnolenza pomeridiana, rendendo più rischioso il rientro del Lunedì dell’Angelo.
I lunghi rettilinei autostradali, inoltre, favoriscono l’abbassamento della guardia, soprattutto tra le 2 e le 4 del mattino.




