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Allarme Ue: «Il razionamento dei carburanti va messo in conto». Così i diversi Paesi si preparano all’austerity

di Fausta Chiesa

Il commissario Ue Jorgensen: valutiamo «tutte le possibilità», compreso il razionamento. Le criticità dell’Italia: per il gasolio scorte per un mese. In Slovenia tetto di 50 litri di carburante. Al Cairo luci spente alle 21, in Corea auto limitate

«Meglio essere preparati che pentirsi». Così il commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen ha sintetizzato quello che nello scenario peggiore della crisi in Medio Oriente ci aspetta: l’austerity, in particolare sui carburanti

La Ue deve prepararsi a una crisi energetica «di lunga durata» — ha dichiarato Jorgensen in un’intervista al Financial Times — e sta valutando «tutte le possibilità» per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio. 

Il primo Paese europeo ad aver introdotto restrizioni ai consumi è la Slovenia: 50 litri di carburanti al giorno per i privati e 200 litri per le imprese. In Egitto a causa dei prezzi è stato imposto un consumo minore di energia elettrica: l’illuminazione pubblica è stata ridotta e bar e ristoranti devono chiudere alle 21. Ma è l’Asia — il continente che dipende maggiormente dall’import di petrolio dal Golfo Persico — ad aver inaugurato l’austerità. In Corea del Sud

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