
di Massimo Franco
Il ridimensionamento dei problemi dell’esecutivo non nasce dal fatto che si stanno risolvendo: a oscurarli pericolosamente i dati sulla crescita al ribasso e i rischi di inflazione che, complice la situazione internazionale, preparano mesi difficili
Le magagne che aleggiano sul governo cominciano a rimpicciolirsi. Ma il ridimensionamento purtroppo non nasce dal fatto che si stanno risolvendo. A oscurarli pericolosamente sono i dati economici che, complice la situazione internazionale, preparano mesi difficili. Le previsioni di Bankitalia parlano di crescita al ribasso e inflazione in ascesa per il 2026 e il 2027: soprattutto se la guerra di Usa e Israele contro l’Iran non finisce. Con un Sud, a sentire qualcuno, al limite della guerra civile.
Sia le parole dette venerdì in conferenza stampa a Palazzo Chigi dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sia il viaggio lampo in Arabia Saudita, Qatar e negli Emirati Arabi Uniti della premier Giorgia Meloni confermano una preoccupazione profonda. Non è solo questione di risorse energetiche, nonostante lo strozzamento dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran attaccato dagli Usa sia un problema enorme. Si intravedono filiere di crisi che vanno da una crescita economica al ribasso, a un aumento ulteriore delle tasse, ai




