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Morte di Paolo Ungari, un inquilino riapre i dubbi: «Difficile sia stato un incidente»

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A Storie Italiane un residente mette in dubbio la dinamica della morte: «Le chiavi dell’ascensore sono accessibili a tutti»

«Da un punto di vista tecnico, penso sia difficile che la sua morte sia stata un incidente, perché tra l’ascensore e la rete di sicurezza c’è pochissimo spazio, quindi come ha fatto a cadere sotto la tromba dell’ascensore?». Così ha esordito ai microfoni di Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, un inquilino del palazzo in cui il 6 settembre 1999 venne trovato il corpo senza vita di Paolo Ungari, professore ed ex presidente della Commissione Diritti dell’Uomo.
«L’ascensore è stato poi sostituito», ha aggiunto, «ma gli spazi sono minimi. La vedo un po’ difficile che sia sceso e poi si si è infilato sotto. Mesi dopo, sono stato chiamato dal pm per essere interrogato sono andato e gli ho raccontato queste cose».

Le sue dichiarazioni tuttavia, non sembrano essere agli atti: ”Mi ricordo che ci furono parecchi sopralluoghi da parte della scientifica per fare le indagini. Furono interrogati un po’ tutti nel palazzo e in particolar modo, abitando io al piano terra, sono stato convocato e interrogato più volte”. E ripercorrendo quei giorni, ha ricordato: “Vivevo qui con mia figlia piccola di

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