Home / Cronache / Crans Montana, la resa dei conti: le famiglie chiedono un miliardo di danni (ma gli svizzeri non sono d’accordo)

Crans Montana, la resa dei conti: le famiglie chiedono un miliardo di danni (ma gli svizzeri non sono d’accordo)

image

Scontro sui risarcimenti per il rogo mortale di Crans-Montana. Mentre i legali chiedono un miliardo, il 30% degli svizzeri contesta i fondi stanziati da Berna.

Il fumo acre che ha avvolto la notte di Capodanno a Crans-Montana non si è ancora dissipato nelle aule di giustizia, dove il bilancio di una festa trasformata in trappola mortale sta assumendo contorni economici senza precedenti. Mentre i sopravvissuti affrontano il lungo percorso di riabilitazione, la diplomazia e il diritto si intrecciano in una corsa contro il tempo per garantire un indennizzo che, per molti, rappresenta l’unica possibilità di futuro. Non è solo una questione di cifre, ma di una responsabilità che la Svizzera sta cercando di gestire con una solerzia legislativa mai vista prima in ambito civile.

La resa dei conti tra Stato e responsabilità: 1 miliardo di danni

Il Consiglio federale ha risposto all’urgenza della tragedia con una manovra d’eccezione: una legge federale urgente, entrata in vigore il 21 marzo 2026, che ha sbloccato un contributo di solidarietà di 50.000 franchi per ogni vittima. Questa somma, che si aggiunge ai 10.000 franchi già stanziati dal Canton Vallese, non è un risarcimento definitivo, ma un acconto immediato per coprire le spese urgenti.

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: