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Brescia, Cremona, Lodi e Mantova unite per l’innovazione agroalimentare

Patto fra i quattro motori agricoli e alimentari della Pianura padana. Al via infatti il percorso per la costituzione di una Zona di innovazione e sviluppo (Zis) per la filiera agroalimentare della Lombardia Orientale. Il primo incontro istituzionale si è tenuto ieri, giovedì 2 aprile, sotto il Torrazzo. L’iniziativa si inserisce nel quadro del percorso condiviso promosso dalle province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova, che, attraverso la lettera d’intenti sottoscritta a Cremona dai presidenti il 24 ottobre 2025, hanno espresso la volontà di costruire una candidatura unitaria fondata su una visione di area vasta. L’obiettivo è dare vita a un ecosistema interprovinciale capace di integrare imprese, università, istituzioni e società civile, rafforzando il posizionamento competitivo del territorio sui mercati nazionali e internazionali.

Brescia, Cremona, Lodi e Mantova unite per l’innovazione agroalimentare

Nasce il patto tra Brescia, Cremona, Lodi e Mantova per l’agroalimentare

Un polo agroalimentare da 3,24 miliardi di export

I territori coinvolti rappresentano uno dei principali poli agroalimentari del Paese: nelle quattro province si concentra circa il 70% della produzione agroalimentare lombarda e un export pari a oltre 3,24 miliardi di euro annui, equivalente a circa un terzo del totale lombardo. Un sistema produttivo articolato che coinvolge migliaia di imprese

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