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Concorsopoli: viaggio nella cuccagna delle «spintarelle» e dei raccomandati (non solo dai politici)

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Santa Matilde di Hackeborn era soprannominata «l’usignolo di Dio». Le sue parole e i suoi consigli restano ancora oggi un faro per chi deve affrontare le prove più ardue. Difatti il nome della veggente di Lourdes è stato trovato nello sterminato elenco dei religiosi che avrebbero vegliato sugli esami degli aspiranti notai. È in celestiale compagnia: santa Bernadette Soubirous, santa Caterina di Svezia, sant’Emanuele, san Beniamino, san Giovanni Battista de La Salle. Ma ci sono anche veneratissimi: san Mattia Apostolo, san Pancrazio o san Filippo Neri. Per ogni sperso candidato, un aiutino dal paradiso. Dietro cui si potrebbe celare, a sua volta, il beato padrino che sollecita ultraterrena benevolenza.

La novena sarebbe una lista di raccomandazioni. L’hanno pubblicata per sbaglio sul sito del Consiglio nazionale dei notai. Il tragicomico errore è durato un attimo, ma è bastato a svillaneggiare l’esame pubblico più ostico di sempre. Uno dopo l’altro, ci sono nomi e cognomi di quelli che hanno superato gli scritti nel 2024 e ora dovrebbero affrontare l’orale.

La “Novena” dei notai e la protezione dei santi in paradiso

In alcune caselle, oltre alla protezione divina, si leggono coloriti giudizi: «Carina», «fenomeno», «genio», «garibaldino». A ognuno il suo miracolo: chi è

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