Home / Politica / Dal Congo al Trentino, l’attivista che cammina per la pace: «Serve una sanatoria per i migranti»

Dal Congo al Trentino, l’attivista che cammina per la pace: «Serve una sanatoria per i migranti»

image

di Tiziano Grottolo

John Mpaliza ha 57 anni e si è laureato a Parma in Ingegneria informatica: «Quando sono arrivato in Italia, per sopravvivere ho lavorato come muratore e bracciante». Sulle critiche al vescovo di Trento: «Solidale con lui»

«Se non sono finito a delinquere è perché ho ricevuto una buona educazione, non tutti hanno avuto la mia fortuna», ne è certo l’attivista congolese John Mpaliza, espatriato dal suo Paese per motivi politici all’inizio degli anni Novanta. «All’epoca — racconta — nella Repubblica Democratica del Congo (fino al 1997 Zaire, ndr) non era ancora scoppiata la sanguinosa guerra che in trent’anni ha fatto dieci milioni di vittime». 

Le guerre per le materie prime

Mpaliza, che oggi ha 57 anni, è nato a Bukavu, capoluogo della provincia del Sud Kivu, dove imperversano i paramilitari dell’M23 armati dal vicino Ruanda. «Diversi Paesi e varie multinazionali hanno messo gli occhi sulle risorse minerarie del Congo come coltan e cobalto, che servono alle tecnologie che stanno alla base della transizione ecologica». Una situazione, spiega l’attivista, che non riguarda solo gli Stati africani: «Oggi molti migranti scappano da guerre scoppiate per accaparrarsi materie prime, il mio caso invece è un po’ diverso». Mpaliza

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: