Nel giro di un anno i prezzi delle abitazioni nelle grandi città sono aumentati, sia pur di poco, quasi ovunque. Nello stesso periodo il tasso dei mutui fissi è salito anche se non in misura preoccupante di per sé, con una variazione dell’Eurirs di circa 40 centesimi. Il guaio è che sommando il piccolo incremento dei valori immobiliari con quello ridotto dei tassi, oggi chi vuole comprare casa deve disporre di un reddito maggiore.
A esempio a Milano per comprare 80 metri quadrati bisogna mettere in conto rispetto a un anno fa un prezzo del 4,2% superiore mentre per la rata per un mutuo a 30 anni che copra il 70% del costo si arriva a +9,6%, perché all’aumento del tasso bisogna sommare anche l’incremento della somma da finanziare e così la spesa è passata da 1.221 euro di febbraio 2025 a 1.339 di febbraio 2026.
A Roma l’esborso mensile è salito da 758 a 856 euro, con un aumento del 13%, sul quale pesa non poco il +7,5% delle quotazioni.
3 aprile – 09:39
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