Dopo il decollo, avvenuto felicemente alle 00:35 del 2 aprile ora italiana (nota: gli orari indicati a seguire sono riferiti all’Italia), il razzo SLS ha deposto la navicella Orion in orbita terrestre.
“Integrity” dispiega le ali e si prepara al salto
La capsula, ribattezzata “Integrity” dall’equipaggio, ha dispiegato i suoi quattro pannelli solari, raggiungendo un’apertura alare di circa 19 metri. Nelle ore successive, il team di missione ha eseguito manovre per portarla su un’orbita terrestre alta, dove ha stazionato circa 24 ore per i controlli dei sistemi. Dopo un riposo di circa 8 ore, l’equipaggio è stato svegliato dalla canzone “Sleepyhead” di Young and Sick alle 13:06. È seguita l’accensione del motore principale, durata 43 secondi, per posizionare Orion in un’orbita stabile e allineata con la traiettoria lunare.
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La sequenza delle principali manovre e attività previste nel programma della missione Artemis II. © Nasa
L’accensione translunare: un’accelerazione da 26 tonnellate
Poi è arrivato il momento cruciale: la manovra di iniezione translunare (<strong




