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«Cover-Up», un documentario per interrogarsi sul buon giornalismo

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di Aldo Grasso

La pellicola, disponibile su Netflix, ripercorre la carriera del giornalista d’inchiesta americano Seymour Hersh

Su Netflix è disponibile «Cover-Up», il documentario della regista premio Oscar Laura Poitras e di Mark Obenhaus, presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025. Al centro del racconto c’è il giornalista d’inchiesta americano Seymour Hersh. Il suo giornalismo, non privo di una certa presunzione, ha saputo rendere la vita davvero difficile alla Casa Bianca (incarnata, nel racconto, dalla figura di Henry Kissinger). Figlio di un ebreo lituano scampato all’Olocausto («Non ho mai sentito mio padre parlarne»), dotato di una parlantina incontenibile, Hersh ha una sola, vera stella polare nel suo mestiere: la protezione delle fonti, le sue «gole profonde». «C’è sempre qualcuno al Pentagono o alla CIA che, per qualche motivo, vuole raccontarti cosa accade».

Seymour «Sy» Hersh (nato nel 1937) è considerato un maestro del giornalismo d’assalto, sebbene negli ultimi anni le sue tesi siano diventate oggetto di forti dibattiti. Tre, in particolare, le sue grandi inchieste storiche. La strage di Massacro di My Lai (1969), in cui Hersh svelò l’uccisione di centinaia di civili vietnamiti disarmati da parte dei soldati americani: grazie a questo

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