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L’esultanza di Dimarco, il rosso di Bastoni, l’errore di Pio: così l’Inter-Nazionale ha tradito l’Italia

Nessuno è mai stato realmente decisivo come in nerazzurro, soprattutto l’esterno e Barella. E anche Frattesi… Il futuro comunque è di sicuro Esposito, che nel 2030 avrà 25 anni

Francesco Pietrella

Giornalista

2 aprile – 20:06 – MILANO

“C’era una volta il blocco nerazzurro”, si racconterà a voce bassa, ripensando allo stadio di Zenica, ai rigori sbagliati, ai fuochi d’artificio sui balconi. Qualcuno potrà obiettivare in modo più netto: “C’è mai stato?”. L’uscita dal Mondiale – la terza consecutiva, di nuovo ai playoff – è stata una sorta di Caporetto sportiva, ma a uscirne peggio, forse, sono stati i giocatori dell’Inter: Bastoni, Dimarco, Esposito, Frattesi e anche Barella. Ansia e paura, gesti evitabili ed erroracci che sono costati il Mondiale.

bastoni: che incubo—  

L’ultimo mese e mezzo di Bastoni è stato un incubo sportivo. Prima la simulazione contro la Juve, poi l’ammissione di colpa prima del Bodo e l’eliminazione dalla Champions, in seguito i fischi rimediati a Lecce e a Como e infine la batosta con l’Italia. La batosta più grande. Quell’espulsione da ultimo uomo nel primo tempo che ha compromesso il cammino azzurro. Nel mezzo,

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