Nessuno è mai stato realmente decisivo come in nerazzurro, soprattutto l’esterno e Barella. E anche Frattesi… Il futuro comunque è di sicuro Esposito, che nel 2030 avrà 25 anni
Giornalista
2 aprile – 20:06 – MILANO
“C’era una volta il blocco nerazzurro”, si racconterà a voce bassa, ripensando allo stadio di Zenica, ai rigori sbagliati, ai fuochi d’artificio sui balconi. Qualcuno potrà obiettivare in modo più netto: “C’è mai stato?”. L’uscita dal Mondiale – la terza consecutiva, di nuovo ai playoff – è stata una sorta di Caporetto sportiva, ma a uscirne peggio, forse, sono stati i giocatori dell’Inter: Bastoni, Dimarco, Esposito, Frattesi e anche Barella. Ansia e paura, gesti evitabili ed erroracci che sono costati il Mondiale.
bastoni: che incubo—
L’ultimo mese e mezzo di Bastoni è stato un incubo sportivo. Prima la simulazione contro la Juve, poi l’ammissione di colpa prima del Bodo e l’eliminazione dalla Champions, in seguito i fischi rimediati a Lecce e a Como e infine la batosta con l’Italia. La batosta più grande. Quell’espulsione da ultimo uomo nel primo tempo che ha compromesso il cammino azzurro. Nel mezzo,




