
di Gianni Favero
Nel cambio di rotta, i poteri del futuro presidente della multiutility di Pieve di Soligo. Verso l’assemblea di fine aprile
In Ascopiave non si sta cambiando tutto per non cambiare nulla. Più i giorni si avvicinano al 22 aprile, data dell’assemblea della multiutility di Pieve di Soligo, più assume solidità una lettura secondo la quale la proposta di cambiamento dello statuto, che tanto ha agitato gli ambienti politici, non è affatto una procedura tecnica per ripartire le tre cariche prima riunificate in Nicola Cecconato fra tre – o, almeno, due – persone diverse e acquietare così anche la Consob. È bastato raccogliere, a margine dell’assemblea della Holding di mercoledì, le riflessioni di chi finora per prudenza è rimasto silente: l’operazione che porterà al ridisegno del Consiglio di amministrazione, con Giovanni Zoppas presidente e Stefano Faè amministratore delegato, è un vero cambio di rotta e parte da lontano. Asco Holding ne è formalmente il promotore, la regia vera sta un po’ più su.
Le liste
Ma facciamo ordine. L’assemblea della Holding, chiesta per discutere delle candidature (già decise) al Cda di Ascopiave, si è svolta il primo aprile, è durata mezz’ora e in sala c’erano solo




