
FS chiude il 2025 con utile positivo, ricavi a 17,3 miliardi e investimenti record da 18,3 miliardi. Tutti i numeri, le business unit e le prospettive
Il 2025 segna molto più di un ritorno all’utile per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane: segna l’inizio di una nuova fase industriale, in cui la crescita convive con una trasformazione profonda e con il peso, inevitabile, di investimenti senza precedenti.
Il bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione restituisce un quadro netto: utile a 30 milioni di euro, dopo la perdita di 208 milioni del 2024, ricavi operativi a 17,3 miliardi (+4%), EBITDA a 2,4 miliardi (+6%) ed EBIT a 350 milioni (+2%). Numeri che, letti insieme, raccontano una traiettoria precisa: il Gruppo sta tornando a generare valore mentre accelera sul piano industriale.
A rafforzare questo equilibrio contribuisce anche la struttura finanziaria: la posizione finanziaria netta scende a 12,8 miliardi (-0,7 miliardi), i mezzi propri salgono a 41,8 miliardi, e il rapporto tra debito e patrimonio resta stabile intorno allo 0,3.
PNRR e infrastrutture: dove si gioca davvero la partita
Il vero motore del 2025, però, non è nei conti ma nei cantieri. Con 18,3 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello




