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Legge elettorale e staffetta in Regione, il Pd attacca maggioranza e Fugatti: «Uso strumentale delle istituzioni»

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di Marika Giovannini

FdI, intanto, prova a scacciare le polemiche e sostituisce il responsabile del dipartimento sanità del partito: l’incarico è stato affidato a Raffaele Nigro

L’affondo abbraccia più livelli. Quello provinciale, con il capogruppo Alessio Manica e il segretario Alessandro Dal Ri. E quello regionale, con il presidente del gruppo Andrea de Bertolini. Nel pieno del dibattito su modifica della legge elettorale da un lato e staffetta regionale dall’altro, il Pd non risparmia critiche al centrodestra. Governatore Maurizio Fugatti compreso.

Le critiche

Sotto la lente, in primo luogo, le voci di possibili dimissioni anticipate di Fugatti per candidarsi alle politiche e la proposta di modifica alla legge elettorale prospettata dal vicepresidente Achille Spinelli per evitare due elezioni in due anni. «Il Trentino è ostaggio delle ambizioni di Fugatti» tuonano Manica e Dal Ri. Che sul governatore sono netti: «Non è un comune cittadino che può decidere di lasciare il posto di lavoro per un altro quando e come vuole, perché questo comporta conseguenze gravi». Non solo: Fugatti, secondo i dem, «non ci mette mai la faccia». Ma il Pd chiarisce subito la posizione. In particolare sulla questione elettorale: «Non consentiremo che la maggioranza modifichi la legge elettorale

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