di Redazione Economia
Il reddito medio annuo familiare è salito nel 2024 a 39.501 euro, con un incremento del 5,3%, ma resta al di sotto dei livelli del 2007. Tradotto: dopo venti anni le famiglie italiane non hanno recuperato il terreno perduto
I redditi delle famiglie tornano a crescere, la disuguaglianza si attenua leggermente, ma il Paese continua a camminare sul filo della vulnerabilità sociale. Perché se da un lato il reddito medio annuo familiare è salito nel 2024 a 39.501 euro, con un incremento del 5,3% nominale e del 4,1% reale, dall’altro nel 2025 restano ancora 13 milioni e 265 mila persone a rischio di povertà o esclusione sociale. In altre parole: l’Italia migliora nei numeri, ma non abbastanza da mettere davvero al riparo una quota enorme della popolazione.
L’indicatore di povertà
È il quadro che emerge dai nuovi dati diffusi dall’Istat sulle condizioni di vita (qui il commento dell’istituto). L’indicatore composito europeo mostra un lieve miglioramento: la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale scende al 22,6%, dal 23,1% del 2024. Un arretramento minimo, che fotografa un Paese ancora strutturalmente fragile, dove quasi un italiano su quattro continua a




