
di Giovanni Bianconi
La Procura di Roma la accusa di false dichiarazioni
La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Giusi Bartolozzi, la ex capo di Gabinetto del ministero della Giustizia divenuta ora imputata di «false dichiarazioni» rese agli inquirenti durante l’indagine sul caso Almasri.
Essendo una giudice, sia pure ancora fuori ruolo, la comunicazione del capo d’imputazione è stata inviata nei giorni scorsi al Consiglio superiore della magistratura, oltre che alla Procura generale della Cassazione e al ministro della Giustizia (che l’ha avuta come sua principale collaboratrice fino a dieci giorni fa), titolari dell’azione disciplinare nei confronti delle toghe. Ma il procedimento è destinato a bloccarsi con il voto della Camera che alzerà una sorta di scudo a sua protezione, sollevando un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte costituzionale.
Il reato contestato a Bartolozzi si riferisce alla testimonianza resa un anno fa durante l’istruttoria del tribunale dei ministri sulla vicenda del generale libico accusato dalla Corte penale internazionale di crimini d guerra e contro l’umanità, fermato a Torino a gennaio 2025 ma poi liberato e riaccompagnato in patria dopo che il Guardasigilli Carlo Nordio non concesse l’autorizzazione



