Il mondo ha gli occhi puntati sul Kennedy Space Center in Florida. Tra poche ore, alle 00:24 italiane del 2 aprile, il mastodontico razzo Space Launch System (SLS) darà il via alla missione Artemis II, segnando il primo volo con equipaggio verso lo spazio profondo dopo oltre mezzo secolo.
SLS e Orion: la tecnologia pronta per la storia
In questi istanti febbrili, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno già preso posto all’interno della capsula Orion, in cima al vettore alto 98 metri. Le complesse procedure di caricamento del propellente criogenico (idrogeno e ossigeno liquidi raffreddati a temperature estreme) si sono concluse con successo. Il personale tecnico sta ultimando le verifiche cruciali sui sistemi di comunicazione, mentre le condizioni meteo restano favorevoli, offrendo una finestra di lancio ideale per quello che si preannuncia come l’evento spaziale del decennio.
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Il piano di volo: una traiettoria “fionda” e record di distanza
La missione (nella clip qui sopra una ricostruzione delle operazioni previste nelle prime fasi successive al lancio), della durata di circa




