
Il sindaco di Milano sull’indagine relativa alla vendita di San Siro: “La legge stadi autorizza, anzi spinge, i Comuni a contrattare direttamente con i club locali”. Il suo braccio destro non dà le password alla Finanza
1 aprile – 23:51 – MILANO
Se Milan e Inter avessero abbandonato San Siro per costruire i loro stadi a San Donato Milanese e Rozzano, “sarebbe stato un disastro e al Comune sarebbe rimasto un impianto obsoleto, costosissimo e utilizzabile solo per qualche concerto in estate”, perdendo l’indotto delle partite di calcio. Lo spiega il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in una serie di storie su Instagram a proposito dell’indagine sulla vendita a Inter e Milan di stadio e aree circostanti (rogito del 5 novembre 2025), su cui martedì è scattato il sequestro dei dispositivi a carico di nove indagati, tra cui l’ex assessore Giancarlo Tancredi.
avviso pubblico—
Pur avendo “ipotizzato la ristrutturazione dello stadio esistente – continua Sala -, alla fine la scelta sarebbe stata tra avere uno stadio nuovo a Milano e vedere i club migrare altrove. Io sono per la prima ipotesi, credo anche la stragrande maggioranza dei milanesi. La




