La partita contro la Bosnia rappresentava una grande chance per recuperare credibilità agli occhi dei non interisti e accrescere la stima blaugrana in chiave mercato. Invece ha confermato l’annus horribilis del difensore nerazzurro
Giornalista
1 aprile – 19:49 – MILANO
Alle volte, forse, opporsi ad un vortice negativo che appare troppo complesso da contrastare diventa semplicemente impossibile. Quando la Legge di Murphy decide di accanirsi, tutto quello che può andare storto, lo fa. Eppure, riguardando con attenzione le immagini dell’espulsione di Alessandro Bastoni contro la Bosnia che ha condannato l’Italia ad un’inferiorità numerica poi chiaramente determinante, aumenta in modo sempre più forte la sensazione che una soluzione alternativa esistesse eccome. Leggere meglio in anticipo, provare a contrastare senza intervenire con tutta quell’irruenza, semplicemente sperare in uno dei tanti miracoli a cui Gigio Donnarumma ha storicamente abituato e confermato anche successivamente nel corso della finale di Zenica. Invece no.
Ma andiamo oltre le scelte tecniche o tattiche. La stagione di Bastoni, l’annus horribilis del difensore nerazzurro, il momento da incubo dell’ex Atalanta. Sta tutto lì: raffigurato in foto, nell’istantanea che meglio di qualsiasi analisi racconta




