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Il grande affare degli stadi: dati, tecnologia (e sponsor), cosa c’è dietro ai nuovi progetti

di Redazione Economia

L’analisi con Populous, il più importante studio internazionale di progettazione di infrastrutture per lo sport. Ecco la nuova economia degli stadi: come i club trasformano gli impianti in macchine da ricavi

Dietro la nuova corsa agli stadi di proprietà, in Italia e non solo, c’è una domanda che vale centinaia di milioni di euro: un impianto moderno può davvero stare in piedi da solo, economicamente? E soprattutto: chi aiuta i club a trasformare il cemento in ricavi? Una delle risposte porta a un nome preciso: Populous. Lo studio internazionale che negli ultimi quarant’anni ha firmato oltre 3.500 progetti per un valore superiore ai 60 miliardi di dollari non è soltanto uno dei grandi architetti dello sport globale. È, sempre più, uno dei soggetti che stanno contribuendo a riscrivere il rapporto tra calcio, intrattenimento e finanza. A guidarci nell’analisi Silvia Prandelli, country manager per l’Italia. 

Il luogo anche per i non eventi

Lo stadio non è più soltanto il luogo della partita. E non può più permettersi di esserlo. Perché oggi, nel business dello sport e dell’intrattenimento, la sostenibilità economica di una grande infrastruttura passa dalla sua capacità di vivere ogni giorno dell’anno, di dialogare con

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