La carbonara è la pasta più amata dagli italiani. A dirlo è un’indagine di AstraRicerche commissionata dai pastai di Unione Italiana Food, presentata a Roma in vista del Carbonara Day del prossimo 6 aprile, che fotografa con numeri piuttosto netti le preferenze a tavola: il piatto simbolo della cucina romana raccoglie il 46% dei consensi, lasciando alle spalle gli spaghetti alle vongole (42,6%) e la pasta al ragù (42,5%).
Un risultato che va oltre la semplice graduatoria e restituisce una gerarchia piuttosto stabile nell’immaginario gastronomico nazionale. Subito dietro, ma con un certo distacco, si posizionano l’amatriciana (29,4%), la pasta al pomodoro e basilico (29,3%) e quella al pesto (27,5%). Piatti che indubbiamente fanno parte del repertorio quotidiano nel Bel Paese, diffusi e riconoscibili, ma che in questo caso restano un passo indietro rispetto a una ricetta (dalle origini dibattute e controverse) che negli anni ha costruito un peso specifico particolare.
Perché la carbonara piace così tanto
Non sorprende, allora, che la carbonara riesca a mettere d’accordo quasi tutti. Per un italiano su due (48,6%) è da “10 e lode”, mentre il livello di gradimento complessivo sfiora l’unanimità: piace molto al 62,5% e abbastanza al 30,1%. Il motivo principale è diretto, senza




