di Redazione Economia
Per la Federazione vengono a mancare almeno 50 milioni di incassi da premi di partecipazione alla Coppa del Mondo e diritti tv. Per le emittenti il rischio di minori introiti pubblicitari, l’effetto sulla Serie A
La terza eliminazione dell’Italia dai Mondiali è una débacle dal punto di vista sportivo, ma anche un grande danno economico per il sistema del calcio, specialmente perché avviene in un’edizione organizzata nel mercato più ricco del mondo: gli Stati Uniti. La competizione vale infatti decine di milioni di incassi per la Figc fra sponsor, premi di partecipazione e merchandising. E l’assenza della Nazionale rischia anche di ridurre gli introiti pubblicitari di chi ha investito sui diritti tv, ossia Rai e Dazn. Vediamo come.
I contratti con gli sponsor
Il danno economico per la Figc è facilmente quantificabile, perlomeno nella sua consistenza minima. Prudenzialmente, infatti, la Federazione non ha considerato gli incassi dalla qualificazione nel suo budget per il 2026 che precisa anche l’entità dei mancati introiti a causa dell’eliminazione. Anzitutto, i contratti con gli sponsor – fra cui quello da circa 30 milioni con Adidas per la maglia – prevedono un malus di 9,5 milioni di euro per il solo




